Vesuvius Crematorium

Lo sapevi che nel nostro territorio si vuole realizzare un Tempio Crematorio?

Il Consorzio Intercomunale per il Servizio Cimiteriale di  “Cercola – Massa di Somma – San Sebastiano al Vesuvio” ha deciso di attivare le procedure per la realizzazione di un tempio crematorio a 6 linee nel nostro piccolissimo cimitero.

Ma ciò che ci ha sorpreso è la tempistica della Delibera del Consorzio n. 12 del 18 Luglio 2018 (visibile qui), a ridosso della proclamazione dei nuovi eletti per il Comune di Cercola ma, soprattutto, l’assenza di tale informazione alla cittadinanza e per tutto il periodo della campagna elettorale e non solo.

In effetti, il tutto non nasce all’improvviso ma da una proposta di un privato risalente ad Aprile 2018 ed, incredibilmente, questo progetto di 6 milioni di euro ha la capacità di passare in maniera “estremamente silenziosa” tra le stradine della nostra cittadina e dei comuni interessati.

Magari, a nostro parere, sarebbe stato bello condividere questo progetto con tutta la cittadinanza, comitati, associazioni ambientaliste e non.

La nostre perplessità si riferiscono, in particolare, all’impatto ambientale del “Tempio Crematorio” a 6 linee con annessa gestione, costruito proprio a ridosso del Parco Nazionale del Vesuvio, per tutti i comuni interessati: Cercola, Massa di Somma e San Sebastiano ma anche limitrofi come Pollena Trocchia.

Per il MoVimento 5 Stelle di Cercola, questi tipi d’impianti risultano essere devastanti per l’ambiente, in modo particolare per l’aria;  poiché durante la cremazione nei forni si ha la produzione di inquinanti atmosferici, come: polvere, monossido di carbonio, ossidi di azoto e zolfo, composti organici volatili, composti inorganici del cloro e del fluoro e metalli pesanti. Possono aggiungersi, inoltre, emissioni di mercurio (dall’amalgama presente nelle otturazioni dentarie), zinco (specialmente nel caso della cremazione di tombe estumulate), diossine-furani e IPA.

Tutte sostanze non proprio benefiche per la salute dei cittadini e per l’ambiente naturale circostante (dove Massa di Somma risulta essere “Comune del Pomodorino del Piennolo DOP”), senza considerare la produzione di “rifiuti speciali” dovuti alla cremazione; quindi, significa realizzare un vero e proprio un “inceneritore”.

Oltre a tutto ciò, la condivisione di tale progetto risultava fondamentale anche sotto l’aspetto sociale – comunitario; in quanto il nostro piccolissimo cimitero si vedrebbe così invaso da centinaia di veicoli, tra trasporto salme e familiari a seguito, vista la portata dell’impianto stesso.

Pertanto, sembra assurdo avviare la costruzione di un ulteriore impianto di cremazione quando a Poggioreale, a pochissimi chilometri da noi, ne è già stato realizzato uno.

Ora non vorremmo che “l’interesse pubblico” del progetto, come sottolineato dalla Delibera n. 12/2018 del Consorzio, si trasformi in “business” per qualcuno; sentiamo il dovere di informarVi di questo importante progetto e dell’impatto su un territorio già abbastanza martoriato.

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Una risposta

  1. Michele ha detto:

    A Parigi una manovra così non la passavo liscia ! Occorre un coordinamento” consortile” dei cittadini di Massa , Cercola e San Sebastiano . A decidere è il popolo !

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